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Approfondimenti
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La Biotransenergetica è un’atto poetico, suo intento è insegnare a riconoscere la sacralità dello slancio creativo del vivente in ogni sua manifestazione e conformarsi alle sue leggi. La Biotransenergetica è una disciplina psico-spirituale concepita agli inizi degli anni 80 grazie ad un’incontro d’amore tra Pierluigi Lattuada, medico psicoterapeuta e Marlene Silveira, psicologa, psicoterapeuta. Da allora, in oltre ventimila ore di lavoro clinico presso il Centro Om di Milano, Pierluigi Lattuada ha perfezionato il modello teorico e il sistema operativo fondati sulla filosofia perenne delle antiche tradizioni spirituali e sostenuti dalle più recenti acquisizioni della nuova scienza, della ricerca sugli stati di coscienza e della psicologia transpersonale. La Biotransenergetica propone una metodologia fondata sull'esperienza interiore e l'esplorazione delle dimensioni della coscienza con l'intento di realizzare la consapevolezza che si svela oltre i processi di pensiero della mente ordinaria; un modello terapeutico olistico e transpersonale orientato alla realizzazione del sé, in grado di intervenire con efficacia nei processi di guarigione. La Biotransenergetica si propone come disciplina psico-spirituale di nuova concezione le cui radici sono profondamente radicate nella Tradizione Arcaica dello Sciamanesimo e nell'emergente Movimento Transpersonale. Può venire considerata una Psicoterapia Transpersonale, vale a dire, secondo la definizione di Charles Tart, "una disciplina per la realizzazione del Sè, per il risveglio della natura spirituale di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane".
Molte culture riconoscono l'importanza della musica e del suono come metodo di guarigione. Nelle civilizzazioni antiche dell'India, l'Oriente, l'Africa, l'Europa e fra gli Aborigeni e gli indiani d'America, la pratica di usare il suono per guarire e realizzare l'equilibrio da dentro è esistita per molti anni. I tibetani ancora usano le flange, i carillon, le campane e il canto come fondamento per loro pratica spirituale. A Bali, Indonesia, il 'gamelang', il gong ed il tamburo sono utilizzati nei riti religiosi e gli shamani nativoamericani usano la tonalità vocale e la vibrazione sonora ripetuta, nelle cerimonie sacre, per reintonare lo squilibrio dello spirito, delle emozioni o del corpo fisico. I sacerdoti dell'Egitto antico hanno saputo usare i suoni vocali per far risuonare i loro centri o chakras di energia. C'è un collegamento diretto fra le parti differenti del corpo e suoni specifici. Una tal tecnica sembra estremamente vecchia, tuttavia la cura attraverso il suono va indietro ulteriormente almeno fino ad Atlantide dove la potenza del suono è stata unita con la potenza del cristallo.
http://www.psicodinamicaispa.it La Psicodinamica™ è una disciplina nata negli Stati Uniti ad opera del medico Maxwell Maltz. Attraverso un utilizzo più ampio e consapevole del potenziale mentale creativo, la Psicodinamica™ consente migliore accesso e gestione delle proprie risorse psicofisiche.
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Il D.I.P. (R)
LA DANZA ISTINTIVA E LE PERCUSSIONI - a cura di Linda Giuliani
La danza, intesa come pura espressione del corpo mette in contatto il soggetto con la dimensione del ritmo.Essa non è una tecnica di movimento ma il fluire con il ritmo e con la musica, lasciando che il corpo si muova da solo, ritrovando i propri ritmi interiori. Avere la capacità di percepire il battito del tempo è un dono naturale che noi tutti esseri umani abbiamo, ma di cui purtroppo spesso ce ne dimentichiamo. Le pulsazioni cardiache, il respiro hanno un proprio ritmo e questo è facilmente percepibile. Il ritmo è in ognuno di noi. Sarebbe opportuno fare qualcosa per ritrovare il nostro equilibrio, la pura consapevolezza del nostro corpo. Un linguaggio conosciuto universalmente è proprio quello della danza, quel movimento istintivo che viene fuori proprio quando siamo emozionati o quando, semplicemente, ci lasciamo trasportare senza direzione da una musica che ci prende e ci avvolge. La danza istintiva vuole appunto mettere su un piano più cosciente la relazione con il ritmo. nell'intraprendere un cammino evolutivo si riscopre l'equilibrio interiore, e per chi studia danza e musica, essa è anche un ottimo metodo per ritrovare il naturale ritmo primordiale. Il ritmo ci permette di attivare immediatamente la nostra parte motoria ed emotiva, ed inoltre serve a donare coerenza e bellezza ai movimenti del nostro corpo, spingendoci a danzare, cantare e percuotere. Lo scopo del D.I.P. è di sviluppare il senso del ritmo attraverso un viaggio a ritroso nel mondo delle percussioni, quale prima forma di espressione musicale. Prendere coscienza del nostro corpo attraverso il respiro, il movimento, la voce e la musica; riuscire a coordinare armoniosamente questi elementi per una naturale espressione nella propria performance artistica e personale.
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